Caffe Marocchino o Brasiliano? Ecco le differenze da conoscere!!!

13.02.2020

Dopo il corso di caffetteria che abbiamo svolto al Divino Café di Forio ci è capitato di pubblicare questa foto su Instagram sulla pagina Tumbler Ice , ed il Barman professionista Salvatore Palmieri ci ha commentato con un post che non potevamo far altro che ripetere in un articolo.


Salvatore Palmieri , ha studiato presso la Gold Bartender Mixology Accademy, ma ha un grande passato anche nel settore della caffetteria, ed è per questo che ci spiegato il vero significato del Brasiliano e della sua storia.

 Negli anni cinquanta il cuore pulsante della città Napoli è la Galleria Umberto I. Dopo i duri anni della seconda guerra mondiale e bar e caffè diventano il luogo di aggregazione e distrazione.

E' qui che molti avventori cominciano a richiedere qualcosa di più sostanzioso del tradizionale caffè, aggiungendovi latte e cacao. Un sorta di mini-cappuccino molto più economico del cappuccino vero e proprio. Nasce il Caffè Brasiliano dal nome del bar, il Bar Brasiliano.

Conoscete il bicerin di Cavour, bevanda storica di Torino, particolarmente amata da Camillo Benso Conte di Cavour? Sembra che anche Ernest Hemingway lo gradisse. Si tratta di un caffè disposto a strati e servito in un bicchiere di vetro non molto grande: cioccolato, espresso, crema di latte, in questo preciso ordine. Il caffè marocchino è una rielaborazione del bicerin e sulle sue origini sembrano tutti d'accordo, nato nella prima meta del Novecento ad Alessandria, più precisamente al Bar Carpano, di cui fondamentalmente ne è l'evoluzione dacché vi è stata la diffusione delle macchine del caffè a pressione.Il nome un po' esotico della bevanda può trarre in inganno: questo tipo di preparazione a base di caffè nulla ha a che fare con la nazione africana. Il nome "marocchino" è invece legato al colore: il marroncino chiaro che traspare dal tipico bicchierino in vetro molto ricorda la tipica tinta di una tipologia di cuoio, chiamato appunto "marocchino".La storia di questa bevanda è curiosa: il marocchino come gia detto nacque ad Alessandria, Piemonte, nello storico bar Carpano situato di fronte alla fabbrica dei famosi cappelli dal marchio italiano Borsalino, e quindi frequentato dagli operai della stessa. Si racconta che un giorno uno di questi, mentre era al bancone del Carpano, di fronte a un caffè macchiato esclamò in dialetto: "U smea in maruchën", cioè "Sembra marocchino", riferendosi alla striscia di pelle marocchino che veniva inserita all'interno dei cappelli. Ecco dunque che da quel giorno, per chiedere una bevanda a base di caffè, crema di latte e polvere di cacao dalle tipiche tinte marroncine, si iniziò a usare il nome "marocchino". Oggi tutti i corsi di caffetteria ci insegnano che una bevanda servita in bicchierino di vetro con espresso ,polvere di cacao , e schiuma di latte prende il nome di caffe Marocchino. Mentre il caffe Brasiliano non è altro che la rivisitazione del Marocchino con aggiunta di Baileys

E bello sentire e vedere che in provincia di napoli lo chiamano ancora brasiliano insegnandolo anche con questo nome. Conosco la storia del caffe brasiliano grazie a mia zia napoletana doc, ma anche perche adoro il mondo della caffetteria. Ma per esperienza personale frequentando corsi e Master non l'ho mai sentito e visto sul ricettario caffetteria se non con il nome di Marocchino.