LACCOAMERICA : Uno Sguardo Fuori di Andrea Esposito

07.11.2020

A più di qualcuno di noi the American Battleground, la sfida del secolo in corso negli USA, è potuta sembrare una versione mainstream delle piccole baruffe elettorali, avvenute poche settimane prima nella "nostra" Lacco Ameno.


La corsa all'ultimo voto, scontri, ricorsi e contro ricorsi, accuse di brogli e contro accuse di diffondere fake news, il tutto condito dal solito finale evergreen e - a quanto sembra - buono a tutte le latitudini: "non finisce qui - ha detto the Donald - finirà in tribunale!" con la piccola differenza che, invece di parlare di una polverosa aula di quello napoletano, il commander in chief uscente si riferiva alla Corte suprema americana. 


La politica USA è uno dei miei interessi, eppure la bagarre stava per sfuggirmi da sotto al naso, la voglia di commentare - nonostante l'invito di tanti amici - mi passava di ora in ora con il diffondersi (non piu' a macchia d'olio, devo ammettere, ma piu' a macchia di leopardo) di cazzate invereconde in perfetto stile Q-Anon (si scrive cosi) e turbo-complottismo contro il Nuovo Ordine Mondiale (tanto mondiale da essere tanto fumoso e impalpabile, tanto mondiale da essere cosi tanto bipartisan, da far scrivere una lettera a Trump addirittura dal Cardinal Viganò, sic!). Poi la folgorazione, ho letto che... "il male non trionfera' mai!!! Perché voi non lo sapete, inermi cittadini, ma il nostro cowboy, il prode cavaliere sul cavallo bianco, ha gia' predisposto il trappolone! Le bugie di Biden verranno fuor perché Trump ha cosparso le schede valide del voto con isotopi non radioattivi, mentre le schede false, mandate per posta dai cattivissimi democratici figli del demonio,non ce li hanno e quindi, al riconteggio, verranno facilmente scoperte...il BENE VINCERA'!"

A questo punto, altro che Lacco Ameno...stavo gia' facendo le bolle! Quando all improvviso le tv americane in blocco, anche quelle vicinissime al presidente uscente come la FOX, ne bloccavano l'ennesimo sproloquio con una grande scritta in sovraimpressione: WHITOUT ANY EVIDENCE, senza alcuna prova...roba senza precedenti! "Dobbiamo fermare e smentire le parole del presidente. Non esiste alcun broglio in corso nel conteggio dei voti. I voti per posta, che esistono dalla guerra civile, sono perfettamente validi". E ci mancherebbe, aggiungiamo noi! Le loro indicazioni, circa 72-28 pro Biden, si conoscevano da oltre un mese visto che il voto postale è molto piu' "sincero" di quello nell'urna: non è un foglio strappato da un bloc notes e scarabocchiato prima di inviarlo in una busta macchiata di sugo. No, non va così. 


Ti arriva a casa una doppia busta, ripeti il voto due volte (uno lo mandi, uno lo tieni a riprova) ed essendo le liste elettorali divise per partito politico, è chiaro chese in Nevada (ad esempio) nel voto postale finisce (sempre per esempio) 70/30 non significa che finisca cosi il dato dell'intero stato. Deliri come "in Oregon Biden ha preso l'80!" oppure "com'è possibile che il voto postale non si divide come quello alle urne?" sono domande imbarazzanti per chi le fa. Nella peggioreipotesi denotano malafede, mentire sapendo di mentire...lo sport preferito di The Donald! E' ovvio che Biden abbia beneficiato del voto postale, il piu' corposo del secolo, parte di un'affluenza che non ha eguali fino al 1909 in USA (91 milioni di voti postali sono un po difficili da falsificare!): tutto ciò significa semplicemente che i democratici hanno scelto per la maggior parte questo sistema e sono stati contati, come da regolamento, dopo quelli nelle urne(preferiti invece dai repubblicani), tutto qua. Sarebbe in ogni caso ben strano (vogliamo pure dire ASSURDO!) che il voto sia stato truccato pro-Biden, quando Trump come presidente uscente avevain pugno ogni leva di potere: 1) senato, 2) corte suprema, 3) governatori degli stati dove ha perso, 4) polizia federale e SOPRATTUTTO...5) direttore e staff delle poste federali americane (ovvero quelli che acquisiscono materialmente il voto e lo contano) nominati appena 1 mese fa.


 Insomma questi brogli CHI LI HA FATTI??? Nessuna risposta, come dice Anderson Cooper (il mentana americano, doppio sic!): WHITOUT ANY EVIDENCE. The Donald non ha nessuna prova, ripete esclusivamente il suo mantra, ossessivo come un disco rotto. Ma l'impressione è che non basti piu' la narrazione di io-solo-contro tutti mentre tutti i nemici, brutti e cattivi vogliono imrbogliarci! Questa è una bella favola (...o una pagliacciata) ma in ogni casoresta una balla per menti facilmente manipolabili. Trump è un tycoon con una disponibilità economica senza eguali. Non è un outsider, non è un candidato ventenne piccolo e solo contro giganti. Non doveva recuperare, si doveva CONFERMARE: tocca a tutti i presidenti uscenti, nulla di piu' e nulla di meno gli si chiedeva dopo aver fatto cio' che voleva per 5 lunghi anni. E invece no! Si è voluto raccontare come il cowboy solitario dell'america bianca e muscolosa. L'ennesimo bluff. Era il comandante in capo, era il presidente uscente con in mano tutte le leve del potere. Alla fine ha perso e di brutto: non solo negli stati dell'Est e in California, bastioni democratici e ultraliberal, maclamorosamente anche in storiche roccaforti repubblicane e addirittura alcuni degi mitici stati centrali, quelli che "l'America profonda non vota democratico", Georgia e Arizona su tutti. Insomma, una debacle. 


Dopo tanto tanto tempo, le fake news, le balle raccontate in loop, la ripetizione compulsiva di notizie prive di qualsiasi fondamento, comincia a stancare. E' come correre dietro alle ambulanze per vedere se davvero arrivano nel reparto anti-virus o nell'ospedale vuoto (lo vedi? complotto!!!) I tweet non attecchiscono piu' mentre la realtà ti travolge, mentire comincia a STANCARE. Torna prepotentemente in auge il Mainstream nella sua accezione piu' nobile e antica: l'opinione SUPPORTATA da prove DIMOSTRABILI (letteralmente: flusso principale) ma possiamo tradurlo figurativamente come "opinione dominante". Quando e come diviene "dominante" questa opinione? Non certo a causa della storpiatura di essa che ha sviluppato un certo populismo in Italia prima e poi anche in America col presidente uscente. La gente comune viene convinta, a suon di martellanti fake news becere e qualunquiste, che il mainstream significhi "giornalisti cattivi", punto e basta. Gran furbata! Vero? Peccato che le cose stiano un po' diversamente e il bluff non dura MAI per sempre. L'opinione dominante non è (qausi) mai frutto di un complotto mediatico che coalizza i mediaper bloccare la poderosa avanzata di immacolati cavalieri (quali Trump o il nostrano Salvini). 


La realtà è un'altra ed ha basi piu' solide: in America le chiamano body of evidences, le prove baby! Puoi provare quello che dici, ripeti, straparli ininterrottamente come un disco rotto? Se non hai prove, stai perdendo tempo e le tue balle non diverranno MAI una verità. L'opinone è dunque dominante poiché la strangrande maggioranza di chi la recepisce, la sente attendibile, realistica e veritiera poiché chi la comunica è in grado di PROVARLA. Ecco la nuova frontiera di una politica (e di un giornalismo, e di una società civile) virtuosi: essere in grado di provare ciò che si dice.